Quando studiavo sociologia delle comunicazioni di massa
quasi trent'anni orsono, il docente Roberto Grandi che aveva fatto esperienze
di ricerca e di docenza all'estero, in America del Nord, Stati Uniti, aveva
fatto presente che una delle differenze tra il ruolo che i media rivestivano in
Europa e nel continente nord americano risiedeva nell'approccio della critica
giornalistica alle produzioni televisive.
La televisione dei network statunitensi era ed è ancora passata
ad un setaccio così severo e meticoloso che la nostra tradizione ignorava e
ignora ancora del tutto, mostrandosi più incline ad un commento più
istituzionale o sociologico dell'evento mediatico quando non addirittura il
formato e la qualità della sua produzione sono oggetto di una pressoché totale
distrazione o sdegno quasi come se il rapporto tra il consumo e il suo oggetto
attribuisse a quest'ultimo una vera e propria irrilevanza culturale !
Questa premessa per provare a suggerire l'ipotesi di una
critica ai prodotti/servizi di formazione online, una loro schedatura,
un'indagine che a fronte di una griglia di analisi dichiarata da parte degli
autori consenta ai potenziali fruitori di sapere scegliere, di sapere valutare
e di potere seguire la soluzione più adatta ai propri bisogni, tempi,
tecnologie e tipologie di crediti, certificati e quant'altro.
Non so se io potrò riuscire in questo intento con la
compiutezza che vorrei.
Il tempo è tiranno per tutti e 24 ore alla fine sono poche
quando sei solo a fare quel che realizzo.
Ma almeno voglio provare a farlo per il materiale che ancora
conservo a casa, il materiale che ho prodotto nei ventidue anni di
progettazione didattica in Oliricerca, quello che uso per la mia formazione o
che osservo, per esempio, in casi come quello di una
disseminazione/presentazione avvenuta ad Avellino lo scorso mercoledì 22
ottobre presso la prestigiosa sede della sala conferenze della Banca della
Campania.
Il seminario di sensibilizzazione e di diffusione riguardava
il tema dell' "educazione finanziaria" a cui si sono dimostrate
particolarmente sensibili una "cordata" di istituti bancari italiani
al fine di portare la banca e i suoi prodotti/servizio presso il mercato del
futuro ossia i giovani della fascia scolastica superiore e le loro famiglie.
Ad occuparsi dello sviluppo delle proposte comunicative
presentate il Centro Sperimentale di Sviluppo delle Competenze del Settore
Finanziario e Assicurativo "BeALab - Banche e Assicurazione
Laboratory" nato per "sviluppare
la qualità dei processi formativi ed orientativi, per ampliare le competenze e
le expertise degli operatori del settore finanziario ed assicurativo."[1]
E veniamo al punto.
Durante l'incontro, Banca della Campania ha presentato un educational financial game
"RacConti Correnti" pensato per spiegare il sistema bancario "in
modo semplice ed intuitivo".
Il game è stato "realizzato
da CONFORM S.c.a.r.l. secondo la logica "Edutainment", per educare
divertendo. La finalità (...) non è solo quella di trasmettere conoscenze e
capacità, ma anche quella di facilitare (...) l'adozione di decisioni corrette
nella gestione dell'economia personale, familiare, professionale e
imprenditoriale."[2]
Assolti i doveri di cronaca :), vi racconto in cosa consiste
questo game dal titolo "RacConti
Correnti".
Il target sono i giovani, le famiglie, i professionisti e le
imprese a cui ci si rivolge "non
solo per trasmettere competenze e capacità, ma anche per facilitare l'adozione
di decisioni corrette nella gestione dell'economia personale, familiare,
professionale e imprenditoriale."[3]
Il gioco virtuale "BancoMap"
riprende l'abusata metafora della città
che, suddivisa in aree interattive corrispondenti alle funzioni
commerciali/civili/ludiche, permette all'utente - di fatto - limitati ambiti di
scelta personale, obbligandolo per ciascuna area a 1) assistere ad UN dialogo
tra anime manga (chissà perché questa scelta!) su temi associati all'area e
quindi a 2) scegliere tra due
possibilità di approfondimento , una "demo" e un
"tutoriale".
Il tutoriale illustra il prodotto/servizio tipo la carta di
credito o di debito, etc...
La demo come usarlo.
Il game, impropriamente
detto, è TUTTO QUI! FINE, STOP!
Un imponente produzione per la comunicazione di un nanetto
rivela ancora quanto sia complesso per le società bancarie e non solo sapersi
adeguare alle logiche del mercato sotto ogni punto di vista!
Se viene scelto il game, a guidarlo è l'utente con tutte le
variabili di un processo infinitamente più articolato e coraggioso in termini
di storytelling, di ipertestualità e di integrazione tra gioco e web.
La parola su cui fare una scommessa per catturare una
fiducia effettiva e duratura è essere davvero OPEN!
L'azienda che dice di accettare la sfida della comunicazione
ma poi di fatto o vuole mettere il becco in situazioni che ignora ma che
paventa o che affida gli sviluppi di tale comunicazione a professionisti a cui
sfugge però l'expertise nel campo del gaming parte con il piede sbagliato!
E con flop di questo tipo una seconda scelta non te la dà
NESSUNO!
Per chi volesse capirne di più, BeALab offre spiegazioni
dotte ed esaustive su tutti i progetti realizzati.
Io di seguito pubblico alcune fotografie tratte dal volume
associato al game. Sul fascicolo non sono indicati limiti di distribuzione dei
contenuti.
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