Un mio commento all'antologia "
Approdi - Avanguardie musicali Napoli - Volume 1" edita per la
Konsequenz nel 2015 e compilata, ma questo dato non trova riscontro ufficiale nei comunicati, dalla mente, dal titolare, dal deus ex machina della etichetta succitata che risponde al nome di
Girolamo De Simone.
Chi si prende la briga di leggere i miei commenti sul mio blog avrà notato che
in genere non cito le etichette cdgrafiche per concentrarmi sull'autore e le sue pratiche poetiche.
Mi comporto così per permettere a chi, sbirciando le mie considerazioni, potrebbe trovare utile un mio ragionamento per scoprire come
linguaggio e artista sono collegati tra di loro, o come quella forma artistica contenuta in un cd possa incuriosire il lettore fino a trovare uno spazio in un'agenda giornaliera per ascoltare/comprare il supporto e, chissà, spostarsi per andare ad ascoltare l'artista dal vivo.
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| La copertina di "Approdi", 2015 |
Ingenuamente o peggio ancora ingiustamente forse credo che l'etichetta abbia terminato il suo ruolo portando l'ascolto a me, permettendomi di concentrarmi sull'autore.
Ma questa volta le cose stanno diversamente perchè "
Approdi - Avanguardie musicali Napoli - Volume 1" è stato concepito da una etichetta "storica", la
Konsequenz appunto, che in poco più di venti anni dalla sua fondazione, come associazione ha rappresentato una sorta di cenacolo intellettuale con archivio e laboratorio editoriale dove compositori, musicisti, ricercatori dell'area di "avanguardia" hanno trovato adeguata ospitalità e uno spazio qualificato per le loro produzioni.