domenica 11 gennaio 2015

Sterecensioni - “Luna Park”, Davide Solfrini.

Esce il 20 gennaio 2015 “Luna park” il secondo lavoro di Davide Solfrini.


Ad una prima lettura di tutte le informazioni musicali che l’ascolto ci offre, viene da fare subito una prima riflessione. 

Ossia le storie tese, la vita non ce le conserva affatto per le giornate di festa, ma se le spreca con noncuranza e indifferenza per i feriti e i troppi fantasmi che atterra sul suo cammino.

In fondo quindi queste gallerie di derelitti, sconfitti, scoppiati finiscono per essere soggetti “facili” per ogni artista in sintonia con la retorica degli “ultimi”.

Luna Park, Davide Solfrini - recensione Mauro BoccuniMa Solfrini raccoglie nella sua tavolozza le lezioni di un passato cantautorale che possiede innanzitutto una storia narrativa tutta nostrana, autentica e la ripropone rivisitata in una prospettiva da viaggio sulle regole e i ritmi della strada 66, ma di una particolare rete stradale. 

La riviera  in una stagione privata dei suoi clamori da consumo, dai suoi miti per riviste turistiche.

Davide Solfrini nei suoi ritratti non è indulgente, non simpatizza necessariamente con queste vittime.

E’ un cantastorie che osserva con distacco l’inferno umano e racconta ai suoi avventori l’apocalisse silente tra un passato ingombrante di una storia senza insegnamenti e un presente con esili prospettive.

Pezzo emblematico di questo percorso è “Elvis” che ispira i commenti nostalgici di una compagnia di sopravvissuti di un fallout atomico. In mancanza di un vero eroe della musica com’era il re del rock ‘n roll che il DJ sia di razza per risollevare le sorti di una serata e del degrado.

Non è un lavoro certo accomodante, chi cerca la carezza idiota degli strazi generazionali alla Muccino qui non ha pane per le sue orecchie.

E’ un lavoro che meriterebbe un vinile e una busta con immagini e soprattutto i testi da leggere in poltrona, in un bell’ascolto ad alto volume come ai tempi di Claudio Rocchi e dei dischi della Cramps.

Solfrini è un autore a cui auguro un in bocca al lupo perchè dice bene quello che vede e sente. Lo attendiamo dal vivo.


Mauro Boccuni

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