All'inizio della settimana, il 6 maggio 2017, è comparso un articolo del Fatto Quotidiano intitolato "Alternanza Scuola-lavoro, la denuncia degli studenti: “Sfruttati per pulire i bagni dei ristoranti e fare volantinaggio” scritto da Alex Corlazzoli, un giornalista con un percorso significativo come maestro e come inviato in aree periferiche delle società emarginate dai centri dove il potere mercantile detta le proprie leggi e le fa applicare incuranti del prossimo.
L'articolo su citato e linkato vi consente di verificare personalmente il senso e l'indirizzo di quanto riportato a partire da alcune denunce di un gruppo di studenti pugliesi vittime di un uso scorretto dello strumento formativo dello "stage" da parte dei titolari delle imprese che li avevano accolti .
Lo stage di cui scrivo e di cui parla Corlazzoli è quella fase obbligatoria del progetto "Buona Scuola" del governo Renzi con cui gli studenti delle scuole professionali e dei licei italiani danno vita al progetto di "alternanza scuola-lavoro".
