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lunedì 9 maggio 2016

Parlando ancora della Nostra signora del Canyon, ossia Miss Joni Mitchell.

Joni Mitchell, dipinto di Brittany Schweizer
Joni Mitchell, dipinto di Brittany Schweizer
In un precedente post, ho scritto qualche nota introduttiva, forse anche vagamente dispersiva (ma chi se ne importa. E' un diario, il mio diario online) sulle tensioni affettivo/relazionali che hanno caratterizzato la vita della Nostra signora del Canyon, ossia Miss Joni Mitchell.

Miss Joni,  nel 2016, è una signora che ha pagato duramente e in vecchiaia (credo sia del '1943) i pesanti attacchi di diverse malattie e, più recentemente, le conseguenze di un aneurisma cerebrale, in seguito al quale dopo un anno è ancora in riabilitazione.

Joni Mitchell, 2015
Joni Mitchell, 2015
Miss Joni è stata colpita, tra l'altro, in una stagione che l'aveva vista nuovamente alla ribalta per la presentazione di un quadruplo antologico, curato da lei stessa per un balletto basato sull'esplorazione dell'Amore, tema che Joni ha rivoltato come un calzino per 40 e più di carriera artistica.

lunedì 25 aprile 2016

Amore e delusione o qualche prima riflessione su Joni Mitchell

Joni Mitchell
Joni Mitchell 
Ho pubblicato ieri, domenica 24 aprile 2016, su Facebook tre o quattro canzoni di Joni Mitchell che ascoltavo mentre ultimavo l'editing del mio precedente post su questo blog.

Più blog real social cronaca di così, c'è solo la telecamera accesa :)

Cosa che mi terrorizzerebbe e alla quale preferisco il microfono, e se fosse possibile di notte.

Magari con una trasmissione o una serie di puntate radiofoniche imbastite di letteratura e arte musicale varia al femminile, materiale scritto e/o dedicato alle donne.

Senza limiti ideologici, senza chiese da difendere, come dovrebbero fare sempre le persone libere di andare incontro ai propri sogni, anche se o soprattutto se la loro strada dovesse mettere in squilibrio gli assetti della vita da cui questi sogni sono sorti.

Facile a dirsi, arduo da attuare soprattutto per la maggior parte delle persone la cui esistenza è così condizionata del nucleo familiare da non riuscire ad abbandonare un sistema relazionale che alla lunga da giardino di affetti può trasformarsi in una prigione.