Questo è un post ispirato ad un altro post pubblicato da Cultora poc'anzi, mercoledì 20 luglio 2016
Fa leva sulle parole con cui la cantante Adele si è rivolta ad una sua fan che, anziché seguirla come una normale spettatrice avrebbe fatto solo 10 anni fa, ha superato la soglia della decenza portando con sé addirittura il cavalletto per fare una ripresa ad hoc della sua esibizione.
Ora, a parte il fatto che il gesto fosse palesemente premeditato a tal punto da superare non solo la tradizionale tolleranza dell'audiovisivo lo-fi di un evento, ma addirittura la tracotanza con cui quella scelta di ripresa illegale sia percepita come un PUNK DIRITTO sacrosanto del popolo che ne inficiava un altro sancito dalle leggi del copyright, Adele ha squarciato dall'alto della sua posizione di leadership popolare la coltre delle regole sociali non scritte del "tutto è permesso, nulla è proibito" del web come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi.
E non è cosa da poco nel silenzio del politically correct, del "volemose bene", del "tutto in pasto ai leoni del web, tanto oramai non si torna più indietro".