Comincia il mio viaggio di ascolto in compagnia di questa band, i Four Tramps ossia i Quattro Vagabondi.
Son ancora sulle prime battute della prima canzone e un sussulto di disagio coglie il mio stomaco, mentre la mente gli chiede di pazientare nelle reazioni di immediata stroncatura.
Ok, è evidente che la pronuncia sia abborracciata, che il sound trasudi della tipica provincialità da band di cover dal repertorio blues rock e che questa non sia una colpa ma anzi una opportunità per un miglioramento.
Però è certo che la produzione di sala è stata praticamente assente nel restituire la probabile energia che i Four Tramps sanno rivendicare a sè stessi sui palchi.
