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domenica 12 aprile 2015

Stereocensioni - ØEN Zero Estensioni Neuronali "La porta stretta"

Stereocensioni, Stereobus, illimitarte, Mauro Boccuni
Il lavoro di cui vi scrivo nel presente mi è stato sottoposto dal suo autore/produttore, Piero Ducros D'Andria che all'inizio dell'anno 2015 mi ha contattato per invitarmi all'ascolto di una proposta da cui sono rimasto affascinato e, lo dico senza problemi, sedotto e divertito come non mi accadeva da anni.

Il CD, di cui vi sto suggerendo alcuni commenti e/o suggerimenti per l'ascolto, si intitola "La porta stretta" ed è stato pubblicato a nome di un progetto intitolato ØEN un acronimo che sta per Zero Estensioni Neuronali.

Tre cose vanno subito chiarite o meglio dichiarate per offrire una chiave di lettura di questa proposta.

"La porta stretta" accompagna con naturalezza una abbondante mezz'ora del tempo dell'ascoltatore impegnandolo all'antico fascino delle produzioni pop rock internazionali che 40 anni fa incantavano le platee di mezzo mondo.

Popòdcast - I Wizard, Live 11 aprile 2015

 Sabato 11 aprile 2015 dagli studi di illimitarte a Villaricca, Napoli io, Mauro Boccuni e Raffaele Cardone abbiamo intervistato per la nostra rubrica Popòdcast  i Wizard, gruppo storico dell'hard rock campano da poco ricostituitosi dopo una pausa di oltre dieci anni.

Sono venuti in studi per fare due chiacchiere come al solito e per presentare due brani in acustico.

Nel loro caso "Going down" e "Feel the same" tratti dal loro EP "Straight to the  unknown", prodotto presso la Radio Entropia Factory a Marigliano.

mercoledì 8 aprile 2015

Popodcast - Joe Petrosino Live 28 marzo 2015

 Luca Petrosino in arte Joe Petrosino& Rockammorra è  venuto a farci visita negli studi di illimitarte, sabato 28 marzo 2015.

Ci ha presentato il suo ultimo lavoro musicale "SUD: tutto comincia da te" da cui ci ha cantato in diretta due pezzi tra cui "Joe Petrosino" ispirato alle vicende del noto poliziotto italo americano che si rese utile da giovane emigrato, alla polizia americana nel contenere l'ingresso della malavita italiana.

lunedì 19 gennaio 2015

Stereocensioni - “Un passo indietro”, LaMente (Garage Records, 2014)

Stereocensioni, Stereobus, illimitarte, Mauro Boccuni
E’ sorprendente riuscire a sorprendersi ancora in Italia.

E soprattutto sotto il profilo musicale. 

Viviamo anni inquinati di pregiudizi e disaffezione al semplice piacere di un ascolto come quello dei LaMente con il loro cd di esordio  “Un passo indietro

Il gioco di parole che ho usato all’inizio è voluto.
Raccoglie lo spirito che la coscienza compie quando dinanzi al panorama artistico di un’offerta paludosa per eccesso di prevedibilità, scatta l’allarme per un segnale di buona fede.

Buona fede in sè stessi, caparbietà e autenticità.

Questi sono i tre concetti che possono definire i principi morali che muovono questa operazione.

Passando a spendere le prime duecento parole per un lavoro che non fatico a riconoscere come la più matura e colta produzione “orchestrale” che io abbia da una band negli ultimi dieci anni,    ci sono due cose da sottolineare subito.

mercoledì 14 gennaio 2015

Stereocensioni - "Tramps & Thieves", Four Tramps

Comincia il mio viaggio di ascolto in compagnia di questa band, i Four Tramps ossia i Quattro Vagabondi.

Son ancora sulle prime battute della prima canzone e un sussulto di disagio coglie il mio stomaco, mentre la mente gli chiede di pazientare nelle reazioni di immediata stroncatura.

Ok, è evidente che la pronuncia sia abborracciata, che il sound trasudi della tipica provincialità da band di cover dal repertorio blues rock e che questa non sia una colpa ma anzi una opportunità per un miglioramento.

Però è certo che la produzione di sala è stata praticamente assente nel restituire la probabile energia che i Four Tramps sanno rivendicare a sè stessi sui palchi.

domenica 11 gennaio 2015

Sterecensioni - “Luna Park”, Davide Solfrini.

Esce il 20 gennaio 2015 “Luna park” il secondo lavoro di Davide Solfrini.


Ad una prima lettura di tutte le informazioni musicali che l’ascolto ci offre, viene da fare subito una prima riflessione. 

Ossia le storie tese, la vita non ce le conserva affatto per le giornate di festa, ma se le spreca con noncuranza e indifferenza per i feriti e i troppi fantasmi che atterra sul suo cammino.

In fondo quindi queste gallerie di derelitti, sconfitti, scoppiati finiscono per essere soggetti “facili” per ogni artista in sintonia con la retorica degli “ultimi”.