E soprattutto sotto il profilo musicale.
Viviamo anni inquinati di pregiudizi e disaffezione al semplice piacere di un ascolto come quello dei LaMente con il loro cd di esordio “Un passo indietro”
Il gioco di parole che ho usato all’inizio è voluto.
Raccoglie lo spirito che la coscienza compie quando dinanzi al panorama artistico di un’offerta paludosa per eccesso di prevedibilità, scatta l’allarme per un segnale di buona fede.
Buona fede in sè stessi, caparbietà e autenticità.
Questi sono i tre concetti che possono definire i principi morali che muovono questa operazione.
Passando a spendere le prime duecento parole per un lavoro che non fatico a riconoscere come la più matura e colta produzione “orchestrale” che io abbia da una band negli ultimi dieci anni, ci sono due cose da sottolineare subito.