![]() |
Multimedialità al pc con cd rom, anni '90 |
Quel tipo di energia, infatti, si è tradotto nel tempo in molte delle pratiche di uso comune nel presente.
![]() |
Schizzo del progetto dello stabilimento Olivetti, Pozzuoli |
De Benedetti, l'allora AD della gloriosa società eporediese, aveva ottenuto dallo Stato Italiano oltre 70 miliardi di lire per un ambizioso contratto di programma che prevedeva diversi progetti di ricerca tra cui quello sulle "applicazioni multimediali a diversi ambiti della comunicazione".
Mi ricordo quando,durante il primo colloquio di selezione, il titolare del progetto, un ex commerciale di Olivetti interessato a ehm...interessato ai ehm....interessato e basta :) mi domanda se sapevo cosa fosse "questa multimedialità" di cui tanto si parlava ma che poi chissà che sarà poi...
Io cercai testi, riviste sull'argomento per non farmi trovare impreparato al mio ingresso in sede.
![]() |
Pc 286 |
E rinvenni una rivista di un editore italiano che invece anticipava la curiosità dei costruttori verso la tecnologia multimediale, ancora mastodontica e tutta da esplorare.
Il titolare del progetto mi aveva lasciato a dir poco perplesso con quel atteggiamento da gradasso di periferia, di chi plana su tutto, tutto acchiappa, lasciando i resti ai cani.
![]() |
Operai alle presse, Olivetti |
![]() |
Adriano Olivetti |
Con me ricordo, Vincenzo, Mimmo, Andrea, Ernesto, Pasquale che erano entrati nell'estate del 1991, mentre dopo di me, che misi piede in azienda il 2 febbraio del 1992, sarebbero arrivati Leonardo, un altro Andrea.
Come me, alcuni dovevano essere "sangue fresco" cioè nuovi assunti perché il contratto di programma lo esigeva, mentre altri vennero "reclutati" tra il personale di Olivetti in carico alla ICO di Ivrea e interessati e rientrare su Napoli, dove avevano le loro famiglie di origine.
Il clima non fu rassicurante, non fui assegnato a nessun progetto di ricerca e colmo dei colmi, sulla mia scrivania non ci sarebbe stato alcun computer per diverse settimane!
Mi ricordo però del radioso saluto di Paola, la mia prima responsabile che fece di tutto per dissimulare l'evidenza di un impatto decisamente deludente.
Nel giorni successivi mi avrebbe fatto conoscere i colleghi, invitandomi a parlare con loro, uno per uno.
La cosa provocò la reazione di uno di loro, futuro responsabile CISL e futuro dirigente d'azienda. Era un nostro coetaneo tornato a Napoli dalla ICO di Ivrea. In una riunione estemporanea in ufficio, decise che ero una "spia del personale" e invitò i pochi colleghi a tenere la bocca chiusa su tutto.
Grazie al cielo, i colleghi erano napoletani, intelligenti. Mi raccontarono l'accaduto, invitandomi a riderci su e tenermi a distanza dalla serpe.
Carino l'inizio vero? Ma non tutto doveva continuare su questa linea. Infatti peggiorò :)
Ma questo lo racconto nel prossimo post.
Mauro Boccuni
Nessun commento:
Posta un commento