venerdì 22 luglio 2016
"musica sottile" di Girolamo De Simone. Il diario musicale di un Maestro napoletano che gira attorno alla propria anima inquieta.
mercoledì 20 luglio 2016
Smartphone, star, concerti e trasformazioni della societa
Questo è un post ispirato ad un altro post pubblicato da Cultora poc'anzi, mercoledì 20 luglio 2016
Fa leva sulle parole con cui la cantante Adele si è rivolta ad una sua fan che, anziché seguirla come una normale spettatrice avrebbe fatto solo 10 anni fa, ha superato la soglia della decenza portando con sé addirittura il cavalletto per fare una ripresa ad hoc della sua esibizione.
Ora, a parte il fatto che il gesto fosse palesemente premeditato a tal punto da superare non solo la tradizionale tolleranza dell'audiovisivo lo-fi di un evento, ma addirittura la tracotanza con cui quella scelta di ripresa illegale sia percepita come un PUNK DIRITTO sacrosanto del popolo che ne inficiava un altro sancito dalle leggi del copyright, Adele ha squarciato dall'alto della sua posizione di leadership popolare la coltre delle regole sociali non scritte del "tutto è permesso, nulla è proibito" del web come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi.
E non è cosa da poco nel silenzio del politically correct, del "volemose bene", del "tutto in pasto ai leoni del web, tanto oramai non si torna più indietro".
lunedì 9 maggio 2016
Parlando ancora della Nostra signora del Canyon, ossia Miss Joni Mitchell.
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| Joni Mitchell, dipinto di Brittany Schweizer |
Miss Joni, nel 2016, è una signora che ha pagato duramente e in vecchiaia (credo sia del '1943) i pesanti attacchi di diverse malattie e, più recentemente, le conseguenze di un aneurisma cerebrale, in seguito al quale dopo un anno è ancora in riabilitazione.
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| Joni Mitchell, 2015 |
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lunedì 25 aprile 2016
Amore e delusione o qualche prima riflessione su Joni Mitchell
| Joni Mitchell |
Più blog real social cronaca di così, c'è solo la telecamera accesa :)
Cosa che mi terrorizzerebbe e alla quale preferisco il microfono, e se fosse possibile di notte.
Magari con una trasmissione o una serie di puntate radiofoniche imbastite di letteratura e arte musicale varia al femminile, materiale scritto e/o dedicato alle donne.
Senza limiti ideologici, senza chiese da difendere, come dovrebbero fare sempre le persone libere di andare incontro ai propri sogni, anche se o soprattutto se la loro strada dovesse mettere in squilibrio gli assetti della vita da cui questi sogni sono sorti.
Facile a dirsi, arduo da attuare soprattutto per la maggior parte delle persone la cui esistenza è così condizionata del nucleo familiare da non riuscire ad abbandonare un sistema relazionale che alla lunga da giardino di affetti può trasformarsi in una prigione.
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domenica 24 aprile 2016
Un prospect per la mia attività di consulenza nel social marketing
| social media marketing |
E' un giovane avvocato il cui studio presta servizio anche per la gestione delle attività condominiali.
E i condomìni, di questi tempi, hanno molto a che fare con questo tipo di incontri.
Curo infatti, o cerco di capire come sostenere e promuovere sui social media, la pagina di un amico che si occupa di manutenzione per gli impianti condominiali.
Sono infatti convinto che nessuno sia escluso dalla possibilità di potere raccontare sul web la propria esperienza quotidiana sul lavoro, se se ne ha il tempo e la voglia naturalmente :)
Una cosa per volta, però :)
Torno a parlare dell'amico tecnico un'altra volta.
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mercoledì 23 marzo 2016
Questa brutta versione del circo che sono i talent musicali non hanno rovinato la musica.
Ieri, 22 marzo 2016, in un post sui talent, mi "divertivo" (ma fino ad un certo punto) ad osservare i talent come un diretto sfruttamento industriale di un malessere relazionale della società.
Un disagio che troverebbe certamente altre vie di sfogo, se gli autori dei formati musicali per la tv non fossero giunti a mungere la vacca per primi e a protrarne i benefici effetti economici per così tanti anni. In tutto o quasi il pianeta.
Ma di questo ne ho già scritto, e quanto ho scritto è la mia visione sull'argomento.
Una visione orientativamente condivisa da critici, autori e intellettuali a cui una controparte più riformista contesta l'asservimento alle politiche del servilismo capitalistico o, per meglio dire, la registrazione di un'evidenza delle comunità ammansite dai "media di guardia".
Un disagio che troverebbe certamente altre vie di sfogo, se gli autori dei formati musicali per la tv non fossero giunti a mungere la vacca per primi e a protrarne i benefici effetti economici per così tanti anni. In tutto o quasi il pianeta.
Ma di questo ne ho già scritto, e quanto ho scritto è la mia visione sull'argomento.
Una visione orientativamente condivisa da critici, autori e intellettuali a cui una controparte più riformista contesta l'asservimento alle politiche del servilismo capitalistico o, per meglio dire, la registrazione di un'evidenza delle comunità ammansite dai "media di guardia".
martedì 22 marzo 2016
Perché credo che i talent show siano centri di riabilitazione
Un amico di Facebook ha postato una videointervista della webzine Fanpage.
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