Non ci sono miracoli nel lavoro, nè tantomeno esempi di un evidente talento stilistico nel riproporre la tradizione della composizione musicale borghese più nota al mondo grazie alla città di Napoli.
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"Jazz ballads from Napoli" |
Francesco Marziani sa stare uno o anche due passi indietro rispetto alla partitura, non ci gioca con la presunzione di una invenzione da cui non è stato evidentemente sorpreso.
Francesco Marziani è al servizio della densità compositiva delle scelte effettuate nei dodici brani suonati in "Jazz ballads from Napoli".
Esegue, suona, non indulge nei rubati, o nelle coloriture da arpeggi solistici, o nelle attribuzioni di ritmi estranei alla partitura.
Non commette furberie o peggio distrazioni da principiante (Cosa che non è) per catturare l'attenzione, non fa pianismo da bar, non fa intrattenimento.
Francesco Marziani |
Francesco Marziani ha pubblicato altri lavori nel passato, io l'ho conosciuto attraverso questo cd perché mi ha convinto quando ne ho sentito un estratto su un social che mi ha convinto a cofinanziarne la pubblicazione.
"Jazz ballads from Napoli" quindi è una pubblicazione dal basso, voluta dal pubblico.
E ho/abbiamo avuto ragione :)
Per chi fosse interessato ad altri dettagli, va notata l'accuratezza della registrazione, profonda ricca di amoniche, di ambiente. Questa nota necessita di un buon impianto di alta fedeltà, non gli IPhones o gli smartphone.
La playlist è la seguente:
- Era de maggio,
- Anema e core,
- Passione,
- I' te vurria vasà,
- Malafemmena,
- Te voglio bene assaje,
- Voce 'e notte,
- Reginella/Darn that dream,
- Indifferentemente,
- 'O sole mio/Torna a Surriento,
- Tu si 'na cosa grande,
- With love from Napoli
Mauro Boccuni
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